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Mercoledì, 13 Ottobre 2021

A TRENTO E SUL MONTE BONDONE SKIROLL SPETTACOLO CON I CAMPIONI

Le previsioni meteo sono favorevoli per il prossimo weekend, le attese per i grandi nomi dello skiroll al via dell’evento trentino di sabato e domenica, pure. La gara di Campionato Italiano sprint, sabato a Trento, e quella in salita di Coppa Italia, domenica sul Monte Bondone, cominciano ad entrare nel vivo. È il tradizionale evento d’autunno che assegnerà appunto i titoli tricolori sprint e proposto da Trento Eventi Sport in collaborazione col Team Futura, con la partnership dell’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi. Teatro dell’adrenalinica sfida del sabato sarà Corso del Lavoro e della Scienza nell’area del MUSE – Museo delle Scienze di Trento, a partire dalle ore 14. Uno spettacolo, nel pomeriggio, aperto a tutti e con i più grandi interpreti anche a livello mondiale. Con la maglia iridata si presenterà Emanuele Becchis, che a Trento ha messo il sigillo vittorioso per ben otto volte tra gare nazionali e di Coppa del Mondo di skiroll. É un autentico specialista: “Quest’anno sarà un tracciato nuovo, quindi non è lo stesso su cui abbiamo sempre corso e sinceramente non so se i pronostici mi vedono come vincitore - afferma Emanuele Becchis. - Sicuramente dopo la vittoria al Mondiale con le sprint di quest’anno sarò il favorito, però siamo a fine stagione e col finire delle gare iridate ci si rilassa un pochino. Non faccio una sessione sprint dal Mondiale e credo farò un richiamo questa settimana, giusto per rinfrescare la memoria. Il mio obiettivo principale era il Mondiale, quindi arriverò un po’ più rilassato per la gara di sabato. Sicuramente ci tengo a fare bene e a dare il massimo, però vedremo, non mi sbilancio su come potrà finire, ci saranno sicuramente delle belle sfide tra me, Alessio Berlanda e Michele Valerio”. Becchis è davvero uno specialista e si allena specificatamente: “È una disciplina molto particolare, in cui la tecnica credo sia basilare. Ognuno corre nella propria corsia e deve dare il meglio di sé, se fai tutto alla perfezione e vieni battuto dall’altro vuol dire che l’altro è stato più bravo, quindi obiettivamente è una gara che io tante volte considero contro sé stessi più che contro l’altro. Una buona partenza può essere influenzata anche dall’avversario, ma per il resto è una sfida più contro sé stessi che contro l’avversario. Durante l’anno mi alleno molto su questa disciplina, sia per l’estate che per l’inverno. In inverno faccio i 100 metri e diciamo la performance in partenza che ho sviluppato quest’anno è “figlia” di quella che ho sviluppato negli scorsi inverni”. Becchis non sarà l’unico campione del mondo al via. È confermata anche la campionessa junior Sabrina Borettaz. Gareggerà nella “assoluta” femminile con rivali molto temibili: “Mi piacerebbe vincere anche i Campionati Italiani per concludere in bellezza la stagione - dice la valdostana. - Dopo i Mondiali mi sono tranquillizzata un po' e non ho continuato ad allenarmi seriamente come prima alle sprint. Mi alleno abbastanza per trovare difetti o comunque per cercare sempre di essere sicura di me stessa nel momento in cui devo fare le gare. Ho sempre temuto Anna Bolzan, ora che si è infortunata non temo proprio una atleta nello specifico. Vedo che però Anna Maria Ghiddi non se la cava per niente male. Domenica, anche se non è il mio campo, sarò sul Bondone, alla fine mi diverto anche nelle distance”. In Coppa Italia la gara diventa “open” e per questo arriveranno anche alcuni stranieri di tutto rispetto. Da battere domenica sul Monte Bondone (gare dalle ore 10) il campione del mondo Matteo Tanel, che in salita e sulle distanze lunghe ha la classica marcia in più e che si potrebbe comunque schierare anche nella sprint di sabato, se in giornata “si” potrebbe infatti dire la sua anche sui 165 metri del MUSE. Tra gli stranieri annunciati alcuni atleti andorrani, come Esteve Altimiras, vincitore delle ultime tre edizioni del GP Sportful, ma potrebbero esserci anche alcuni russi di Coppa del Mondo di fondo: nomi e conferme sono attesi entro stasera. Per certo ci saranno gli atleti dei team fondistici trentini Futura, Robinson Trentino e Sottozero. Saranno sicuramente due gare molto spettacolari. In primo piano anche l’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi che da anni crede in questo genere di eventi. Lo conferma il direttore Matteo Agnolin: “L’APT di Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ha sempre voluto, cercato e sostenuto il connubio tra sport e turismo. Gli sport e gli eventi di massa hanno sempre dato grande riscontro al turismo del nostro ambito, ma anche gli sport di nicchia sono importanti per il comparto turistico della città e del Monte Bondone anche in ottica destagionalizzazione. Lo skiroll si è ricavato, nel tempo, uno spazio significativo con eventi internazionali e nazionali, e alcuni gruppi di atleti e federazioni hanno trovato sul Monte Bondone una palestra importante. In questa occasione del Campionato Italiano e della Coppa Italia, con partecipazione internazionale, la nostra APT ha voluto confermare la propria partnership a Trento Eventi Sport e al Team Futura”. Info: www.skirolltrentomontebondone.it

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IL 30 OTTOBRE LA VAL FORMAZZA “TORNA IN PISTA”

Per il terzo anno consecutivo Riale, piccolo gioiello piemontese dell’Alta Val Formazza, a pochi passi dalla Svizzera, sarà tra le prime località italiane ad aprire ufficialmente la stagione dello sci di fondo e ospitare, in anticipo, amatori e professionisti della disciplina. Il prossimo 30 ottobre, infatti, oltre 2 km e mezzo dell’anello della pista di fondo (complessivamente lunga oltre 12 km) saranno pronti per essere “calpestati” dagli sportivi, a prescindere dalle condizioni atmosferiche in quota. Un piccolo “miracolo”, possibile grazie all’ingegno e alla caparbietà di Gianluca Barp, imprenditore turistico di Riale: dopo due anni di sperimentazioni, infatti, Barp ha affinato la tecnologia dello snowfarming e lo scorso aprile ha stoccato oltre 6.000 metri cubi di neve, quasi raddoppiando la quantità riciclata nel 2020, che ora sono in procinto di essere posati nuovamente in pista. Un modo intelligente per offrire agli atleti e alle nazionali di sci di fondo la possibilità di anticipare gli allenamenti in vista delle competizioni nazionali e internazionali, tra cui l’attesissima XXIV edizione dei Giochi Olimpici invernali in programma a Pechino a febbraio 2022, e ai numerosi appassionati della disciplina l’occasione di godersi l’attività sportiva prima del solito. La tecnica dello snowfarming è diffusa nel nord Europa, dalla Svezia alla Finlandia, ma anche in Svizzera a Davos e, sul territorio nazionale, a Livigno. Barp è il primo imprenditore a livello privato ad averla testata fino a portarla a regime in Italia: una soluzione ottimale per il mercato dello sci, che richiede un inizio di stagione sempre più anticipato rispetto a un clima che, invece, ritarda l’inverno e rende sempre più difficile l’apertura degli impianti. I 6000 metri cubi di neve sono stati coperti da tecnologici teli geotermici con fibre di alluminio, intervallati da strati isolanti di ovatta grazie al supporto tecnico di Snow Makers, un’azienda specializzata svizzera. I teli sono poi stati legati uno all’altro con un sistema di velcri e cuciture a filo. Questi speciali materiali di copertura garantiscono il doppio beneficio di proteggere termicamente la massa sottostante e, grazie all’azione riflettente, di non far penetrare i raggi UVA. Nel complesso, grazie al grande lavoro effettuato negli ultimi anni, Riale sta diventando sempre più un punto di riferimento per la disciplina a livello nazionale e internazionale. Alcune nazionali di sci di fondo hanno già “prenotato” il loro posto nei prossimi mesi per svolgere gli allenamenti, come quella della Polonia che a gennaio 2022 arriverà in questo angolo di Piemonte per prepararsi proprio all’appuntamento olimpico. Anche la nazionale francese ha manifestato l’interesse di venire a Riale intorno al mese di novembre. “Anno dopo anno stiamo sempre più affinando questa tecnologia che ci sta dando grandissime soddisfazioni - Spiega Gianluca Barp – È un lavoro lungo, faticoso e non esente da rischi ma ci permette di anticipare la stagione e offrire alle nazionali interessate di tutto il mondo l’occasione unica di allenarsi prima del solito e prepararsi con calma e in tranquillità in vista dei test più probanti. Riale sta diventando sempre più un centro per lo sport ad alta quota e questo mi rende orgoglioso. Non soltanto sci di fondo, infatti, ma penso anche allo skyrunning con la Bettelmatt Ultra Trail nel periodo estivo a cui nel 2022 si aggiungeranno i mondiali di Sky Marathon. La bicicletta e il trekking grazie agli innumerevoli itinerari disponibili e ancora le ciaspolate e l’e-bike a pedalata assistita. E, presto, sveleremo altre sorprese per attirare un turismo sempre più amante della natura e delle emozioni sportive”. Per il terzo anno consecutivo Riale, piccolo gioiello piemontese dell’Alta Val Formazza, a pochi passi dalla Svizzera, sarà tra le prime località italiane ad aprire ufficialmente la stagione dello sci di fondo e ospitare, in anticipo, amatori e professionisti della disciplina. Il prossimo 30 ottobre, infatti, oltre 2 km e mezzo dell’anello della pista di fondo (complessivamente lunga oltre 12 km) saranno pronti per essere “calpestati” dagli sportivi, a prescindere dalle condizioni atmosferiche in quota. Un piccolo “miracolo”, possibile grazie all’ingegno e alla caparbietà di Gianluca Barp, imprenditore turistico di Riale: dopo due anni di sperimentazioni, infatti, Barp ha affinato la tecnologia dello snowfarming e lo scorso aprile ha stoccato oltre 6.000 metri cubi di neve, quasi raddoppiando la quantità riciclata nel 2020, che ora sono in procinto di essere posati nuovamente in pista. Un modo intelligente per offrire agli atleti e alle nazionali di sci di fondo la possibilità di anticipare gli allenamenti in vista delle competizioni nazionali e internazionali, tra cui l’attesissima XXIV edizione dei Giochi Olimpici invernali in programma a Pechino a febbraio 2022, e ai numerosi appassionati della disciplina l’occasione di godersi l’attività sportiva prima del solito. La tecnica dello snowfarming è diffusa nel nord Europa, dalla Svezia alla Finlandia, ma anche in Svizzera a Davos e, sul territorio nazionale, a Livigno. Barp è il primo imprenditore a livello privato ad averla testata fino a portarla a regime in Italia: una soluzione ottimale per il mercato dello sci, che richiede un inizio di stagione sempre più anticipato rispetto a un clima che, invece, ritarda l’inverno e rende sempre più difficile l’apertura degli impianti. I 6000 metri cubi di neve sono stati coperti da tecnologici teli geotermici con fibre di alluminio, intervallati da strati isolanti di ovatta grazie al supporto tecnico di Snow Makers, un’azienda specializzata svizzera. I teli sono poi stati legati uno all’altro con un sistema di velcri e cuciture a filo. Questi speciali materiali di copertura garantiscono il doppio beneficio di proteggere termicamente la massa sottostante e, grazie all’azione riflettente, di non far penetrare i raggi UVA. Nel complesso, grazie al grande lavoro effettuato negli ultimi anni, Riale sta diventando sempre più un punto di riferimento per la disciplina a livello nazionale e internazionale. Alcune nazionali di sci di fondo hanno già “prenotato” il loro posto nei prossimi mesi per svolgere gli allenamenti, come quella della Polonia che a gennaio 2022 arriverà in questo angolo di Piemonte per prepararsi proprio all’appuntamento olimpico. Anche la nazionale francese ha manifestato l’interesse di venire a Riale intorno al mese di novembre. “Anno dopo anno stiamo sempre più affinando questa tecnologia che ci sta dando grandissime soddisfazioni - Spiega Gianluca Barp – È un lavoro lungo, faticoso e non esente da rischi ma ci permette di anticipare la stagione e offrire alle nazionali interessate di tutto il mondo l’occasione unica di allenarsi prima del solito e prepararsi con calma e in tranquillità in vista dei test più probanti. Riale sta diventando sempre più un centro per lo sport ad alta quota e questo mi rende orgoglioso. Non soltanto sci di fondo, infatti, ma penso anche allo skyrunning con la Bettelmatt Ultra Trail nel periodo estivo a cui nel 2022 si aggiungeranno i mondiali di Sky Marathon. La bicicletta e il trekking grazie agli innumerevoli itinerari disponibili e ancora le ciaspolate e l’e-bike a pedalata assistita. E, presto, sveleremo altre sorprese per attirare un turismo sempre più amante della natura e delle emozioni sportive”.  

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