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Domenica, 12 Gennaio 2020

GF Dobbiaco-Cortina

I treni sbuffavano sulla Dolomitenbahn che collegava Calalzo di Cadore, Cortina d'Ampezzo e Dobbiaco, unendo le province di Belluno e Bolzano tra il 1921 e il 1964. Ora la ferrovia di montagna non esiste più, ma tra Dobbiaco e Cortina lo sbuffare si sentirà ancora grazie all’inventiva del comitato organizzatore della Granfondo Dobbiaco-Cortina dell’1 e 2 febbraio, che ha pensato bene di dare in “regalo” ai vincitori della quarantatreesima edizione non due ori bensì due… tori! Tutto vero dunque, con il presidente del comitato organizzatore Herbert Santer ad annunciare l’inusuale decisione, senza tuttavia trasportare i tori a Cortina evitando di causare loro inutile stress, consegnando un cartonato ai vincitori. Nel frattempo, i lavori per la realizzazione del tracciato sono in pieno svolgimento: “Il percorso è al top ed è praticamente fatto dall’Aeroporto di Dobbiaco alla periferia di Cortina, con entrambe le gare a scorrere nella medesima direzione, è la novità di quest’anno”, afferma Santer, riferendosi al tradizionale percorso di 42 km in classico (Visma Ski Classics) e alla 32 km in tecnica libera (Challengers) del giorno successivo. La pista è completata fino a Fiames ed è già possibile testare liberamente il tracciato, con l’ultimo tratto a venire ultimato due o tre giorni prima dello start. Dopo la partenza in zona aeroporto, si partirà alla volta dei paesaggi spettacolari sul tracciato da Dobbiaco a Cortina, esaltati dalle immagini Visma Ski Classics, il circuito long distance più importante al mondo. E sarà una cavalcata… in musica, con la banda musicale ad aspettare i concorrenti alla Nordic Arena di Dobbiaco, i suonatori del corno di montagna alla Vista Tre Cime di Lavaredo, mentre nel cuore di Cortina d’Ampezzo non mancherà un cenno alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. La manifestazione è anche ecologica con brochure in carta riciclata, offrendo il massimo sia ai numerosi amatori che ai campionissimi Visma Ski Classics come Tord Asle Gjerdalen che sogna un’altra vittoria, ma avrà un bel da fare con gli atleti del Team 157 e del Team Kaffebryggeriet in forma nell’avvio stagionale. Le iscrizioni ammontano a 100 euro (42 km) e 75 euro (32 km) entro il 29 gennaio, i fondisti scandinavi non hanno perso tempo nell’iscriversi (circa 2000 già iscritti), mentre si aspettano numerosi i nostri italiani.

Info: www.dobbiacocortina.org  

Combinata Nordica e Salto Speciale in Val di Fiemme: Successo per Joergen Graabak e Jarl Magnus Riiber

Una passata di mano sulla spalla come a dire: “tutto troppo facile”. Jarl Magnus Riiber taglia il traguardo per primo anche oggi al Centro del Fondo di Lago di Tesero, ma è un successo di coppia, visto che il norvegese concorreva con il connazionale Joergen Graabak per il titolo della team sprint di Coppa del Mondo. Una competizione che ha rispettato i pronostici, assistendo alla cavalcata trionfale del duetto norvegese che già nelle gare individuali in Val di Fiemme aveva offerto prestazioni significative (due terzi posti per Graabak, un primo e un secondo posto per Riiber), coronando il tutto con la prova odierna: “Bello essere tornati al top – dice Riiber, - abbiamo dimostrato di essere i migliori e di aver fatto un buon lavoro. Credo che vinciamo perché siamo più intelligenti e ci concentriamo sui dettagli, non perché ci alleniamo più degli altri”. Secondi i tedeschi Fabian Riessle e Vinzenz Geiger distanziati di 43.8 secondi, con quest’ultimo a resistere alla ‘pressione’ di Austria II e Austria I. Ma i due team austriaci si sono fatti male da soli, iniziando a prendersi a male parole sul traguardo per un contatto ravvicinato poco prima della volata finale, che certamente non li ha aiutati a guadagnare qualcosa in più di un terzo e quarto posto. Terza posizione dunque per Lukas Greiderer e Martin Fritz. Il team azzurro giunge invece 7° con la coppia Alessandro Pittin – Samuel Costa, partiti tredicesimi dopo la prima frazione: “Difficile fare meglio di quanto abbiamo fatto – dice Pittin, - però abbiamo sicuramente dato il massimo. Per rifarsi dei pessimi risultati di questi giorni avremmo dovuto fare molto di più, ma era fuori dalle nostre possibilità. Questo fine settimana abbiamo pagato troppo gli errori sul trampolino”. Per Costa il salto di oggi è stato il migliore del weekend: Nel complesso sono contento della gara, anche nel fondo, anche se il secondo giro ho forse esagerato un po’ e ho pagato perdendo il finlandese, che per noi era un punto di riferimento”. Ottavi “the legend” Eric Frenzel e il compagno di squadra Johannes Rydzek, mentre gli altri azzurri (Italia II) Lukas Runggaldier e Raffaele Buzzi terminano la team sprint in 14.a posizione: “Partivamo con molto ritardo ed è stato un lavoro difficile provare a ricucire” – afferma Lukas, Buzzi concorda: “Abbiamo recuperato abbastanza, anche se avremmo potuto essere più veloci se avessimo trovato il trenino giusto. E dire che in mattinata allo Stadio del Salto di Predazzo si erano distinti i due nipponici Ryota Yamamoto e Akito Watabe, eccellenti frazionisti, ma il vantaggio racimolato sui favoritissimi norvegesi Graabak e Riiber era di soli due secondi. In terza posizione a 24 secondi partivano invece i bravi Jens Luraas Oftebro ed Espen Bjoernstad, completando il podio provvisorio e la frazione di Norvegia II. Quarta al salto l’Austria di Klapfer e Rehrl a 29 secondi, quinta la Germania di Riessle e Geiger a 34 secondi, mentre la coppia di grandissimi Johannes Rydzek e soprattutto Eric Frenzel raggiungeva l’ottava posizione partendo ad 1:07 dalla coppia di testa. Tredicesima a 1:55 la coppia azzurra composta da Samuel Costa e Alessandro Pittin, diciassettesima a 2:42 quella di Raffaele Buzzi e Lukas Runggaldier. Disastrosa la performance sugli sci da fondo dei nipponici, in particolar modo di Ryota Yamamoto che annulla di fatto il vantaggio al salto (chiuderanno noni). Male anche il Giappone II di Go Yamamoto - che non rispetta i buoni propositi del suo nome di battesimo - e Hideaki Nagai, giunto 16°. “Father time”, si è soliti dire, la ‘giustificazione’ per tanti forti atleti quando allentano la tensione e non raggiungono più i risultati sperati o quanto fatto in passato. Quando arrivano paternità e responsabilità genitoriali, infatti, capita per alcuni atleti di ‘mollare’, soprattutto dopo aver ottenuto grandi risultati in carriera. Per Jarl Magnus Riiber il figlio è in arrivo, ma a soli 22 anni ha il futuro di combinata nordica davanti a sé. Un commento sulla situazione attuale l’ha fatto Eric Frenzel, probabilmente il più forte combinatista di tutti i tempi (tre ori olimpici, sette ori mondiali e sei argenti, cinque trofei di Coppa del Mondo): “Le ultime due stagioni di Coppa del Mondo non sono state facili. Per quanto riguarda l’oro alle Olimpiadi, per me era l’evento più importante. Gli eventi di tale portata sono ciò per cui mi alleno durante la stagione”.

Info: www.fiemmeworldcup.com - Download immagini TV: www.broadcaster.it

Team Sprint NH/2x7.5km: 1 Norway I 33:19.0 (Graabak Joergen-Riiber Jarl Magnus); 2 Germany I +43.8 (Riessle Fabian-Geiger Vinzenz); 3 Austria II +44.3 (Greiderer Lukas-Fritz Martin); 4 Austria I +45.9 (Rehrl Franz-Josef-Klapfer Lukas); 5 Norway II +1:15.4 (Bjoernstad Espen-Oftebro Jens Luraas); 6 Finland I +1:21.3 (Herola Ilkka-Hirvonen Eero); 7 Italy I +1:35.2 (Pittin Alessandro-Costa Samuel); 8 Germany II +1:38.9 (Frenzel Eric-Rydzek Johannes); 9 Japan I +2:00.6 (Yamamoto Ryota-Watabe Akito); 10 France +2:08.8 (Gerard Antoine-Muhlethaler Laurent). 14 Italy II +2:50.1 (Runggaldier Lukas-Buzzi Raffaele)

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