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Articoli filtrati per data: Domenica, 01 Dicembre 2019

A Dobbiaco il comitato si presenta

Ci si sta avvicinando a grandi passi alla fine dell’anno, e a Dobbiaco il comitato organizzatore del Tour de Ski è già sotto pressione per allestire al meglio la tappa che andrà in scena a cavallo di Capodanno, con la individual di 10 e 15 km skating il 31 e la pursuit il 1° gennaio sulla stesse distanze ma in tecnica classica.

Due giornate di adrenalina pura, con momenti di intrattenimento importanti per attendere in compagnia la fine del 2019 e brindare all’anno nuovo.

Il comitato presieduto da Gerti Taschler - con i due vice Irene Watschinger ed Eugenio Rizzo ed i consiglieri Patrick De Zordo, Johanna Furtschegger, Peter Paul Lanz, Toni Lanz, Martin Rienzner, Marina Rizzo e Gerhard Steinmair - ha presentato il programma degli eventi dell’imminente stagione in una serata presso le scuole di Dobbiaco. Il primo ad applaudire il discorso del presidente Taschler è stato il sindaco di Dobbiaco, Guido Bocher: “Vi trasmetto il grazie della comunità – ha ribadito – perché senza il comitato e i volontari Dobbiaco non avrebbe questi grandi eventi”. Erano presenti anche il presidente dell’associazione turistica di Dobbiaco Andreas Trenker con alcuni membri e i dirigenti della scuola alberghiera di Brunico Kurt Kammerlander e Konrad Gartner, istituto che collaborerà per rendere ancora più apprezzato l’evento ai dirigenti FIS e agli ospiti, giornalisti ed atleti del Tour de Ski.

Taschler, nascondendo a fatica il proprio orgoglio, ha sottolineato come la gara del Tour de Ski della scorsa stagione abbia centrato, nel punteggio riservato agli organizzatori della Coppa del Mondo, il miglior risultato in merito alla preparazione della pista e all’accoglienza per quanto riguarda la “FIS Family Room”, con un quarto posto generale su 18 eventi.

La pista in vista del Tour de Ski è già ad un buon livello. Dopo un momento di smarrimento per la caduta di molte piante a causa della neve bagnata, ora un primo strato è già stato battuto e quindi a questo punto bastano solo una ventina di centimetri di neve fresca per garantire un perfetto svolgimento. Si è parlato anche di Tour de Kids, con 4 eventi destinati ai giovanissimi da 5 a 15 anni, la prima sarà la Coop Mini World Cup in occasione del Tour de Ski il 30 dicembre, la seconda si svolgerà il 10 gennaio con la Puschtra Mini, il 23 febbraio ci sarà la sprint al Tobi Parcoursprint e quindi l’8 marzo la Final Climb Rienz.

Spazio anche alla Pustertaler col presidente Markus Hackofer ad illustrare ai tanti presenti, tra i quali numerosi volontari, la nuova versione della granfondo in programma l’11 gennaio, con due tracciati di 62 e 42 km in tecnica classica.

Insomma, a Dobbiaco pare sia iniziato un nuovo e fruttuoso corso con una buona adesione del volontariato per il rilancio soprattutto della Pustertaler, che quest’anno coinvolgerà maggiormente il territorio terminando a Villabassa.

Info: www.worldcup-dobbiaco.it 

Oggi “Livigno Prologue” di 35 km in tecnica classica

Nella Livigno “olimpica” che ospiterà le Olimpiadi 2026 Milano-Cortina, si è disputato il secondo ed ultimo appuntamento Visma Ski Classics, vinto dalla solita superlativa Britta Johansson Norgren, ulteriormente “motivata” dalla presenza della figlia al traguardo, e da Emil Persson, completando un weekend memorabile nel “Piccolo Tibet” per il Team Lager 157 che, oltre al Pro Team, conquista anche i titoli individuali. Il Livigno Prologue è una mass start di 35 km in sei giri, con i primi 5 km utilizzati anche nella prova Pro Team Tempo del venerdì a venire percorsi per tre volte, e con il traguardo sprint posizionato nel secondo e terzo giro, rispettivamente al 7° e 12° chilometro. Dopodiché ulteriori tre giri, ma con una salita extra aggiuntiva da percorrere tre volte, e il traguardo Climb al quarto e quinto giro (22° e 28° km). La decima stagione Visma Ski Classics ha visto così l’aggiunta di un giro sul percorso, alimentando una contesa già di per sé avvincente in quel di Livigno. E sulla salita di Teola c’è stato uno spettacolo nello spettacolo, con il comitato organizzatore livignasco a costruire una mini linea slopestyle con dei salti nel percorso di gara, in cui tre freeskier hanno effettuato dei balzi addirittura sopra gli atleti, celebrando appunto le Olimpiadi 2026 nel “Piccolo Tibet”. È stata così replicata l’iniziativa dello scorso anno, utilizzata come principale highlight di tutta la stagione Visma Ski Classics: “In tutto ciò che facciamo, mettiamo un po' di freestyle" ha affermato il presidente di APT Luca Moretti, con protagonisti la freeskier Elisa Nakab del Livigno Team e della squadra nazionale italiana di freestyle, così come Ian Rocca, e Tobia Silvestri, freeskier locale che ha progettato e costruito l'intera linea di slopestyle.

Le prime a partire sono state le donne e dopo 5 chilometri Britta J. Norgren controlla in seconda posizione, mentre Ingeborg Dahl fa l’andatura, con anche Astrid Slind a seguire più attardata ma sempre a contatto. La svedese e la norvegese si rifanno sotto due chilometri più tardi, e al settimo si staglia la tuta nera campeggiante il numero 157 della squadra e il tradizionale pettorale giallo di campionessa che da molti anni accompagna Britta Johansson Norgren. Tuta rosa invece per un'altra candidata al podio, Katerina Smutna. La Norgren si aggiudica anche il traguardo sprint comandando su Korsgren, Fleten e Slind, sesta la Smutna ad un secondo di distanza. Le atlete rimangono in gruppone riprendendo a correre in prossimità del secondo traguardo sprint, conquistato questa volta da Larsson di un soffio su Norgren la quale recupera una decina di posizioni. E le due hanno persino il tempo di sorridere e scambiare qualche parola, chissà cosa si saranno dette. A tre giri dall’arrivo nessuna “osa”, con la sola Smutna ad azzardare, e il “Livigno Prologue” si deciderà così quando si inizierà a salire. 17 km mancanti e 20 fondiste al comando, ma giunte al traguardo sprint è Astrid Slind con il suo pettorale climb a provare a fare la differenza, tallonata dal double poling della Norgren che si porta a casa anche la prima salita, mentre iniziano le evoluzioni dei freestyler. Slind non molla, ma la svedese sembra fare il bello e il cattivo tempo, accelerando quando “vede” un bonus (15 punti la prima, 12 la seconda, 9 la terza). A dieci km dal traguardo comanda Smutna su Slind, con Norgren sorniona, mentre le atlete si approcciano al secondo climb dove è la campionessa Norgren ad avere la meglio su Slind, portandosi a casa un due su due. Le fondiste vedono l’ultima salita e la contesa si fa sempre più interessante (2.6 km alla finish line). Britta inizia a spingere prendendo il largo sulla scalata finale, lasciando alle altre la lotta per le posizioni rimanenti. La svedese trionfa, abbracciando la figlia al traguardo, mentre una soddisfatta Smutna giunge seconda e una sorpresa Kari Vikhagen Gjeitnes terza.

Tra i maschi, partiti più tardi, è l’argento olimpico Aleksandr Panžinskij del team italiano Trentino Robinson a prendersi il primo traguardo sprint al 7° km su Stian Berg, con anche Gilberto Panisi partito forte, 11° al traguardo sprint. Passati i dieci chilometri di gara della sfida maschile, Andreas Nygaard prende le redini della corsa, ma è presto per i pronostici, e questo “Livigno Prologue” ha dimostrato che bisognerà aspettare oltre metà gara per capire chi potrà fare la differenza. Al secondo sprint (12° km) è Novak a prendersi lo scettro davanti a Kardin e ancora a Berg. Attardati i favoriti di giornata, con Petter Eliassen a preservarsi per la seconda fase di gara. Nygaard pare il più continuo della truppa e al 17° km sono gli atleti del Team Ragde a farsi sotto. Al primo climb è Holmberg a transitare per primo su Jespersen e Kardin, ma è ottima l’andatura di Gilberto Panisi del Team Trentino Robinson, 7° al primo climb. Nel secondo invece il climber Pedersen beffa tutti, con Jespersen ancora secondo e Holmberg terzo. A 5 km dal traguardo è Petter Eliassen a prendere l’iniziativa, ma è un fuoco di paglia, si deciderà tutto all’ultimo metro. E sul fil di lana trionfa Emil Persson – altro atleta del team Lager 157 – su Morten Eide Pedersen che al fotofinish ha la meglio su Stian Hoelgaard e Marcus Johansson. Gjerdalen chiude sesto, letteralmente distrutto, 9° Nygaard, 11° Eliassen. Attardati gli italiani dopo una buona partenza, con Mauro Brigadoi 31° e Gilberto Panisi 32°. Si chiude così un trittico livignasco spettacolare: ricco di neve, campionissimi e amatori riunitisi a festeggiare il trentennale della “Sgambeda”.

Info: www.lasgambeda.it    

Download immagini TV: www.broadcaster.it

Livigno Prologue 35 km CT– Classifica maschile

1 Emil Persson Lager 157 Ski Team SWE 01:27:35.0; 2 Morten Eide Pedersen Team Kaffebryggeriet NOR 01:27:35.4; 3 Stian Hoelgaard Team Koteng NOR 01:27:35.5; 4 Marcus Johansson Lager 157 Ski Team SWE 01:27:35.5; 5 Vetle Thyli Team Kaffebryggeriet NOR 01:27:36.0; 6 Tord Asle Gjerdalen Team Ragde Eiendom NOR 01:27:36.6; 7 Andreas Holmberg Lager 157 Ski Team SWE 01:27:38.8; 8 Ari Luusua Vltava Fund Ski Team FIN 01:27:40.7; 9 Andreas Nygaard Team Ragde Eiendom NOR 01:27:43.5; 10 Øyvind Moen Fjeld Lager 157 Ski Team NOR 01:27:45.7

Livigno Prologue 35 km CT - Classifica femminile

1 Britta Johansson Norgren Lager 157 Ski Team SWE 01:41:33.8; 2 Kateřina Smutná eD system Bauer Team CZE 01:41:36.1; 3 Kari Vikhagen Gjeitnes Team Koteng NOR 01:41:38.3; 4 Astrid Øyre Slind Team Koteng NOR 01:41:40.0; 5 Emilie Fleten Team Ragde Eiendom NOR 01:41:41.5; 6 Laila Kveli Team Engcon NOR 01:42:01.5; 7 Lina Korsgren Team Ramudden SWE 01:42:12.6; 8 Roxane Lacroix eD system Bauer Team FRA 01:42:19.8; 9 Anastasia Rygalina Russian Winter RUS 01:42:20.0; 10 Thea Krokan Murud Team Ragde Eiendom NOR 01:42:34.0

A Therese Johaug e Johannes Klaebo il minitour Ruka Triple

Si è chiuso benissimo il minitour Ruka Triple per Therese Johaug, la norvegese stravince nell’inseguimento e si prende anche la soddisfazione di far registrare il miglior tempo sui 10 chilometri in skating. Secondo posto nell’inseguimento per una notevole Heidi Weng a 1’11’’3 dalla vincitrice. Terzo posto per Astrid Jacobsen a 1’13’’3. Nella squadra femminile italiana: la prima azzurra è stata Lucia Scardoni 41esima, poco dopo è arrivata anche Caterina Ganz 43esima. Infine 55esima Anna Comarella, mentre Greta Laurent non ha preso il via quest’oggi. Nella classifica generale della Coppa del Mondo Johaug è già a 311 punti, seguita a distanza da Weng (238) e Jacobsen (216).

Doppietta norvegese nella 15 km maschile in tecnica libera ad inseguimento valida come ultima tappa del minitour Ruka Triple. Sul podio della classifica finale salgono Johannes Klaebo che precede, dopo una lunga lotta a tre, il connazionale Emil Iversen, secondo, e il finlandese Iivo Niskanen. Così gli azzurri: 19esimo Federico Pellegrino coraggioso nella prima parte nel tenere il ritmo di Ustiugov, 32esimo Francesco De Fabiani, 55esimo Giandomenico Salvadori, 56esimo Stefan Zelger a 5’33″2. Arriva il ritiro, invece, per Maicol Rastelli. Con il successo nel Ruka Triple, Klæbo conquista anche 200 punti di Coppa, portandosi a quota 324. Il norvegese nel weekend ha già accumulato un bottino di 41 punti di margine su Iversen e 96 su Niskanen.

Ordine d'arrivo Pursuit 10 km femminile Ruka Triple (Fin):

1. JOHAUG Therese NOR 25:48 (totale 55:43.0)

2. WENG Heidi NOR +1:11.3 (totale 56.54.3)

2. JACOBSEN Astrid NOR +1:13.3 (totale 56:56.3)

4. BJORNSEN Sadie USA +1:27.9 (totale 57:10.9)

5. DIGGINS Jessica USA +1:30.9 (57:13.9)

6. PARMAKOSKI Krista FIN +1:41.0 (totale 57:24.0)

7. WENG Tiril Udnes NOR +1:52.5 (totale 57:35.5)

8. KARLSSON Frida SWE +1:53.9 (totale 57:36.9)

9. RAZYMOVA Katerina CZE +2:00.1 (57:43.1)

10. BRENNAN Rosie USA +2:15.3 (57:58.3)

41. SCARDONI Lucia ITA +4:28.3 (totale 1:00:11.3)

43. GANZ Caterina ITA +4:52.0 (totale 1:00:35.0)

55. COMARELLA Anna +5:33.3 (totale 1:01:16.3)

Classifica generale femminile Cdm:

1. JOHAUG Therese NOR 311

2. WENG Heidi NOR 238

3. JACOBSEN Astrid Uhrenholdt NOR 216

4. MAUBET BJORNSEN Sadie USA 201

5. DIGGINS Jessica USA 167

35. SCARDONI Lucia ITA 15

39. LAURENT Greta ITA 10

Ordine d'arrivo pursuit 15 km maschile Ruka Triple (Fin):

1. KLAEBO Johannes NOR 35:29.7 (totale 1:13:06.7)

2. IVERSEN Emil NOR +1.8 (totale 1.13:08.5)

3. NISKANEN Iivo FIN +11.1 (totale 1:13:17.8)

4. GOLBERG Paal NOR +47.9 (totale 1:13:54.6)

5. BOLSHUNOV Alexander RUS +48.3 (totale 1:13:55.0)

6. HOLUND Hans Christer NOR +52.1 (totale 1:13:58.8)

7. TOENSETH Didrik NOR +58.8 (totale 1:14:05.5)

8. ROETHE Sjur NOR +1:16.4 (totale 1:14:23.1)

9. HALFVARSSON Calle SWE +1:33.6 (totale 1:14:40.3)

10. USTIUGOV Sergey RUS +1:39.0 (totale 1:14:45.7)

19. PELLEGRINO Federico ITA +2'36"6 (totale 1:15:43.3)

32. DE FABIANI Francesco ITA +3:39.2 (totale 1:16:45.9)

55. SALVADORI Giandomenico ITA +5'28"9 (totale 53° 1:18:35:6)

56. ZERLGER Stefan ITA +5'33"2 (totale 59° 1:19.09.9)

Classifica generale maschile Cdm:

1. KLAEBO Johannes NOR 324

2. IVERSEN Emil NOR 283

3. NISKANEN Iivo FIN 228

4. GOLBERG Paal NOR 202

5. BOLSHUNOV Alexander RUS 189

19. PELLEGRINO Federico ITA 49

46. DE FABIANI Francesco ITA 9

53. RASTELLI Maicol ITA 4

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