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Articoli filtrati per data: Giovedì, 13 Luglio 2017

Livigno, neve tutto l’anno grazie allo snowfarming

 

Un vecchio proverbio dice “metti fieno in cascina”. A Livigno si potrebbe trasformare in “metti neve in cascina” grazie alla tecnica dello snowfarmig, ovvero il modo di conservare in estate la neve prodotta in inverno per renderla fruibile ad hoc. E’ una pratica utilizzata da un paio di stagioni a Livigno nell’ottica di farsi trovare pronti già da ottobre per allestire le prime piste dedicate allo sci di fondo. La neve, raccolta in un grande mucchio nella piana centrale del paese lungo la pista ciclo-pedonale, viene coperta con uno strato di segatura e con un telo geotermico, che ne determinano la protezione dai raggi solari. 

Una volta tolta la copertura, la massa di neve sarà lavorata con i gatti delle nevi, e battuta per essere utilizzata già in agosto. Il 25, infatti, di svolgerà il Trofeo delle Contrade con lo show 1K Shot, gara notturna di sci di fondo in centro paese su neve vera, aperta ai contradaioli che si sfidano in abiti di un tempo, e agli atleti professionisti presenti in loco per gli allenamenti in altura, che gareggiano per aggiudicarsi la vittoria. 

Livigno non rinuncia al suo ruolo di località invernale neppure in estate, cercando di trasferire agli ospiti la passione e l’amore per gli sport legati al mondo della neve. Ed è di pochi giorni fa la notizia che il Servizio Valanghe di Livigno (Livigno Avalanche Centre) è diventato membro dell’European Avalanche Warning Services Association (EAWS), l’associazione europea dei servizi valanghe, riconoscendo che il servizio offerto dalla località rispetta gli standard qualitativi dei più importanti centri valanghe nazionali. “Nei prossimi anni daremo il nostro contributo tecnico per migliorare i servizi forniti dai centri valanghe europei - dice Luca Moretti, presidente di APT Livigno - tentando anche di fornire indicazioni per la nascita di servizi locali analoghi a quelli di Livigno”. “Essere stati accettati nell’EAWS è una bella soddisfazione che premia il lavoro fatto - continua Fabiano Monti, previsore valanghe e tecnico del Progetto Freeride di Livigno - Il servizio valanghe locale di Livigno è una realtà piccola e per questo dinamica e pronta a sperimentare nuove soluzioni, come ad esempio il bollettino della qualità della neve. Personalmente sono stato inserito nel tavolo tecnico dell’Associazione e tenterò di fornire il mio contributo per migliorare i servizi offerti dagli uffici valanghe europei”.  

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GF Val Casies immancabile dal 1984

Il 17 e 18 febbraio la Gran Fondo Val Casies festeggerà un prestigioso anniversario ed un record particolare: non aver mai saltato un’edizione dal 1984, qualsiasi fossero state le condizioni meteo e le avversità presentatesi al cospetto del preparatissimo comitato organizzatore altoatesino presieduto da Walter Felderer. Uno staff che anno dopo anno presenta un manto di gara impeccabile nonostante la carenza dei fiocchi di neve, un problema che non sembra scalfire la Gran Fondo Val Casies.

Il numero di partecipanti “pareggia” o supera quello degli abitanti della valle, con il computo totale a raggiungere addirittura i 62.395 atleti, e ogni anno fondisti provenienti da circa 40 nazioni a sfidarsi sulle nevi della suggestiva vallata di Casies (BZ), zona di pace e tranquillità ma anche di sano agonismo.

Tra questi 62.395 hanno indossato gli sci stretti anche campionissimi del calibro del norvegese campione olimpico e del mondo Anders Aukland, o del campione del mondo di staffetta austro-russo Michail Botvinov, dei campioni olimpici italiani Silvio Fauner, Giorgio Di Centa, Cristian Zorzi, oppure Ole Einar Björndalen che, con otto ori conquistati alle Olimpiadi, è il biatleta più medagliato di tutti i tempi. Altri, come la leggenda del fondo Björn Daehlie (otto titoli olimpici), o gli altri campioni Federico Pellegrino, Pietro Piller Cottrer e il kazako Vladimir Smirnov non sono riusciti a conquistare il gradino più alto del podio alla Gran Fondo Val Casies, segno che la competitività della ski-marathon è sempre di altissimo livello. Il norvegese Anders Gloersen Nostdahl, campione del mondo 2015 nella staffetta a Falun e campione norvegese 2017 (10 km TL), è il vincitore dell’edizione scorsa ed attuale detentore del titolo.

La Gran Fondo Val Casies si disputa ogni anno nel terzo weekend di febbraio: il sabato tocca alla tecnica classica, la domenica alla tecnica libera, sempre lungo le tradizionali distanze di 30 o 42 km. Ma a chi non volesse avere l’assillo dello scorrere del tempo è riservata la divertente cornice della “Just for Fun”, e a proposito di divertimento, gli amici potranno percorrere la “TeamRun 90km”, effettuando 30 km ciascuno nella tecnica libera. Il percorso è prevalentemente pianeggiante; l’unico tratto in pendenza, verso Santa Maddalena, non supera i 200 metri di dislivello, ed è il punto dove solitamente si decide la vittoria.

La Mini Val Casies, anch’essa “affollata” con i suoi 3 o 5 km, decreta invece il vincitore tra le nuove leve dello sci di fondo. Terminate le “sudate” sugli sci, ci si rifocilla grazie ai menù succulenti dei migliori cuochi della valle, fra portate prelibate, ristori sfiziosi e 250 metri di… strudel di mele a soddisfare anche i palati più esigenti.

L’“unione fa la forza” e per realizzare un appuntamento sportivo di tale portata, in una vallata dalle così ridotte dimensioni, occorre l’apporto di tutti gli abitanti; alla Gran Fondo Val Casies sono infatti coinvolte tutte le 14 associazioni sportive dilettantistiche e 450 volontari che si prodigano affinché agli atleti non manchi mai nulla.

Per info ed iscrizioni: www.valcasies.com

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