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Sabato, 07 Gennaio 2017

Helli Heiskanen e Stanislav Rezac vincono la Pustertaler Ski-Marathon

Trecentocinquantasei i fondisti al via in rappresentanza di 12 nazioni: italiani, tedeschi, austriaci, ma anche russi e finlandesi. Una Pustertaler Ski Marathon, quella 2017, che si è corsa con un clima rigidissimo: -16 gradi alla partenza di Braies/ Ferrara, -18 alla Nordic Arena di Dobbiaco. E’ nel tratto tra l’entrata nel paese di Sesto e l’arrivo che Rezac e Brigadoi fanno la differenza, arrivando affiancati al rettilineo finale: 1.20.12 il tempo del vincitore Rezac, 1.20.14 per il secondo classificato Brigadoi, 1.20.46 il tempo fatto registrare dal campione olimpico della 50 km di Torino 2006 Giorgio Di Centa, terzo classificato. Tra le donne, dominio della finlandese Helli Heiskanen, che ha chiuso la sua gara in 1.34.03; nettamente staccate le altre due atlete sul podio, la tedesca Franziska Muller (1.39.09) e la vicentina Deborah Rosa (1.44.50). Per l’atleta del GSA Asiago, un terzo posto che arriva proprio nel giorno del ventiduesimo compleanno. Le interviste. “Ero venuto qui con l’obbiettivo di vincere, secondo è pur sempre una buona posizione, ma per me è come se avessi perso”: questo l’amaro commento a caldo di Mauro Brigadoi. “Stavo veramente bene oggi, i materiali erano al top, ma ho dovuto inchinarmi a un Rezac fortissimo in volata. Il freddo si è fatto sentire, ma la pista era perfetta: congratulazioni agli organizzatori che, come lo scorso anno, hanno saputo realizzare un bellissimo tracciato”. Soddisfatto per il terzo posto Giorgio Di Centa: “Sono contento del mio piazzamento dietro a due atleti di valore come Rezac e Brigadoi. Siamo rimasti in tre fino a Dobbiaco, poi ho perso contatto negli ultimi 4 chilometri, quando loro hanno aumentato il ritmo”. Grande emozione per l’arrivo di Adele Pollam, atleta di Vigo di Fassa, che ha corso con un pettorale particolare: “Sono qui per ricordare mio marito – ha detto all’arrivo -, morto quest’estate per un tumore. Sul mio pettorale ho scritto “Corro per Dino” e ho attaccato due fotografie, di una gara e di un’escursione scialpinistica. Con lui ho corso le Pustertaler, le Marcialonga; lo scorso anno per la malattia non ha potuto partecipare, e quest’anno ho voluto correre per lui. Per questo mi sono fatta dare due medaglie al traguardo: una è sua”. Grande soddisfazione anche per gli organizzatori: “Fortunatamente nei giorni scorsi ha fatto molto freddo, quindi abbiamo potuto portare la neve artificiale lungo il tracciato. – commenta Alfred Prenn, presidente della Pustertaler Ski Marathon – Un’impresa che abbiamo portato a termina grazie all’aiuto di tutti i cinque paesi attraversati dalla gara, da Braies fino a Sesto. Negli ultimi anni la mancanza di neve si è fatta sentire, ma siamo sempre riusciti a garantire la presenza di circa 400 atleti; negli anni di grazia, con le nevicate, abbiamo toccato anche i mille iscritti. Stiamo già lavorando per l’anno prossimo: speriamo di poter ripristinare la gara sui 60 chilometri sul tracciato originale, se dovesse mancare la neve come in questi anni, garantiremo comunque il percorso sui 35 chilometri”.

 

Tuor de Ski, Sundby spezza il monopolio di Ustiugov

La sesta e la settima ed ultima tappa del Tour de Ski si disputano sulle nevi della Val di Fiemme (TN), ed oggi al Centro del Fondo di Lago di Tesero i fondisti di Coppa del Mondo erano impegnati nel primo dei due eventi che caratterizzeranno il weekend trentino, le Mass Start in tecnica classica di 10 km per le donne e di 15 km per gli uomini. Le prime a mostrarsi all’entusiasmo del pubblico trentino sono state le donne, con la leader Heidi Weng a vantare 11.1 secondi prima del via sulla connazionale Ingvild Flugstad Østberg e 16.3 secondi davanti alla svedese Stina Nilsson, una delle assolute protagoniste di questa undicesima edizione. Ebbene, dopo lo “scivolone” dobbiachese, quest’ultima è tornata a dominare con una prova maiuscola che ha messo provvisoriamente in panchina Weng e Østberg. Ma la notizia di giornata è il mancato en plein di Sergey Ustiugov, finora primattore assoluto con cinque vittorie su cinque al Tour de Ski. Val di Fiemme “fatale” dunque per il russo, e dolcissima per il barbuto Martin Johnsrud Sundby, che rimanda a domani l’esito dell’undicesima edizione. Ustiugov con 1’11.9 sul norvegese può comunque godere di un vantaggio rassicurante, ma con il re di Coppa del Mondo c’è poco da scherzare e saranno le rampe della Final Climb sulla pista Olimpia III ad eleggere il “domatore” sugli sci stretti. Da segnalare, per quanto riguarda gli azzurri, l’ottimo quarto posto al fotofinish di Francesco De Fabiani, abile a rimanere nel gruppo di testa e a piazzare l’attacco finale sul russo Andrey Larkov, un plauso al valdostano che sta vedendo la luce dopo un complicato avvio di stagione, e sempre supportato da tutto il pubblico trentino sugli spalti di Lago di Tesero. Per quanto riguarda gli altri azzurri, Giandomenico Salvadori si è piazzato 33° e Maicol Rastelli 40°. Giochi aperti anche al femminile, con la Nilsson che può ora contare su 19.2 secondi su Heidi Weng e 53.9 secondi sulla finlandese Krista Parmakoski. Pare invece fuori dai giochi Ingvild Flugstad Østberg (+1:23.3) ma le rampe del Cermis hanno la capacità di far rinascere dalle ceneri o condannare qualsiasi atleta. Sarà certamente un finale ricco di pathos e tutto da gustare da parte degli oltre 20.000 spettatori attesi lungo le transenne della Final Climb. Le gare odierne sono state avvincenti sino all’ultimo, con Sundby e Ustiugov appaiati alla partenza. Ma è solo l’inizio poiché a 2.5 km la coppia di testa è composta da Toenseth e Cologna. De Fabiani è invece settimo con alle spalle il rumeno Pepene. Al secondo giro Ustiugov perde posizioni ma i suoi compagni di squadra paiono dargli una mano, mettendo i bastoni fra le ruote ai rivali norvegesi Dyrhaug, Sundby e Toenseth. Al km 8.5 Ustiugov torna così in vetta con De Fabiani 14°, ma la barba di Sundby sale dalle retrovie più infuriata che mai e torna nel gruppone dei contenders. Dopo 26 minuti di gara i russi comandano davanti ai norvegesi e allo svizzero Cologna, con De Fabiani 9° sorretto dal tifo locale. Al 12.5 chilometro si arriva alla resa dei conti, con lo scenario che tutti si aspettavano (e desideravano), lo scontro fra Sundby e Ustiugov. Una “lotta fra titani” vinta dal primo, che si prende la scena principale “sbranando” l’avversario e concludendo con oltre due secondi di margine. Un successo che potrebbe risultare effimero se Sundby non darà seguito con un’altra performance “monstre” nella giornata di domani, tuttavia il barbuto norvegese ha già abituato gli appassionati a rimonte di questo tipo, e se accadesse non sorprenderebbe affatto. Il vantaggio del russo è comunque consistente e sarà difficile portargli via l’11° Tour de Ski. Nella sfida al femminile c’è stato da divertirsi. Norvegesi in testa fin dall’inizio, con la finlandese Krista Parmakoski ad infilarsi in prima posizione e a tornare incredibilmente in lotta per la vittoria dopo una rovinosa caduta. Ma Stina Nilsson vuole fortemente questo Tour e torna poderosamente a farla da padrona ed a 30 km/h sfreccia sul traguardo del Centro del Fondo di Lago di Tesero davanti alla finlandese Anne Kylloenen e alla connazionale Charlotte Kalla. La migliore delle azzurre è Virginia De Martin (21.a), quindi Elisa Brocard (23.a), Ilaria Debertolis (25.a) e Giulia Stuerz (30.a). Domani in Val di Fiemme la “Rampa con i Campioni” alle ore 9.30 anticiperà le finali del Tour de Ski, alle ore 11.30 con la Final Climb donne e alle ore 15.30 con la Final Climb uomini, sfide che valgono una stagione ed in assoluto le più spettacolari di Coppa del Mondo.

Info: www.fiemmeworldcup.com

Ladies 10 Km Mass Start C

1 NILSSON Stina SWE 30:20.8; 2 KYLLOENEN Anne FIN 30:23.8; 3 KALLA Charlotte SWE 30:24.5; 4 PARMAKOSKI Krista FIN 30:30.2; 5 STADLOBER Teresa AUT 30:30.9; 6 TCHEKALEVA Yulia RUS 30:31.3; 7 WENG Heidi NOR 30:38.3; 8 DIGGINS Jessica USA 30:40.3; 9 NISKANEN Kerttu FIN 30:40.6; 10 VON SIEBENTHAL Nathalie SUI 30:46.0;

21 DE MARTIN TOPRANIN Virginia 31:59.4; 23 BROCARD Elisa 32:06.7; 25 DEBERTOLIS Ilaria 32:17.7; 30 STUERZ Giulia 33:29.4

Classifica Tour de Ski femminile

1. Stina NILSSON (SWE) 1:53.45.9; 2. Heidi WENG (NOR) +19.2; 3. Krista PÄRMÄKOSKI (FIN) +53.9; 4. Ingvild Flugstad ØSTBERG (NOR) +1:23.3; 5. Jessica DIGGINS (USA) +1:56.5; 6. Yulia TCHEKALEVA (RUS) +3:16.6; 7. Nathalie VON SIEBENTHAL (SUI) +3:30.4; 8. Anne KYLLÖNEN (FIN) +3:46.8; 9. Charlotte KALLA (SWE) +3:47.9; 10. Kerttu NISKANEN (FIN) +3:51.4

Men 15 Km Mass Start C

1 SUNDBY Martin Johnsrud NOR 40:40.0; 2 USTIUGOV Sergey RUS 40:42.2; 3 HEIKKINEN Matti FIN 40:42.8; 4 DE FABIANI Francesco ITA 40:43.2; 5 LARKOV Andrey RUS 40:43.3; 6 DYRHAUG Niklas NOR 40:43.5; 7 COLOGNA Dario SUI 40:43.8; 8 BESSMERTNYKH Alexander RUS 40:43.9; 9 HOLUND Hans Christer NOR 40:49.9; 10 HELLNER Marcus SWE 40:50.3;

33 SALVADORI Giandomenico 42:33.0; 40 RASTELLI Maicol 43:50.5

 Classifica Tour de Ski maschile

1. Sergey USTIUGOV (RUS) 2:54:20.2; 2. Martin Johnsrud SUNDBY (NOR) +1:11.9; 3. Dario COLOGNA (SUI) +2:04.1; 4. Matti HEIKKINEN (FIN) +2:32.9; 5. Maurice MANIFICAT (FRA) +2:34.6; 6. Alex HARVEY (CAN) +2:42.5; 7. Marcus HELLNER (SWE) +2:54.5; 8. Simen Hegstad KRÜGER (NOR) +3:51.3; 9. Niklas DYRHAUG (NOR) +4:36.6; 10. Francesco DE FABIANI (ITA) +4:36.9

 

 

 

 

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